CRESPI D’ADDA – 09.04.2016

Sabato 9 Aprile 2016.

Casale Monferrato.

Bar Quadrifoglio.

Alle 15.30 il Gruppo Fotografi Monferrini ha ricevuto l’ordine tassativo di presentarsi a rapporto per la visita all’Opificio tessile di Crespi D’Adda.

Quattordici impavidi figuri si presentano all’appello. Dopo essersi suddivisi in ben quattro automobili (lascio a voi il piacere di fare i calcoli) i migliori fotografi del Piemonte imboccano l’autostrada direzione Bergamo.

Io mi ritrovo a dividere il viaggio con altre tre reclute come me, Roberto, Manuela e Annalisa, e a uno dei sergenti maggiori, Alessandro. 

Il convoglio si snoda inoltre con Serena e Maurizio che optano per viaggiare da soli come due teneri piccioncini, la “Happy Family” di Silvia, Stefano e Sofia, con l’aggiunta del sergente maggiore Edoardo. Infine, come direbbero i Pooh,  l’auto degli uomini soli: Beppe, Francesco e Nicola.

Giunti senza intoppi fino alla metropoli milanese ci imbattiamo in una leggera pioggia che però non scalfisce minimamente i nostri animi coraggiosi.

All’ora in cui la regina Elisabetta sorseggia il suo the, noi finalmente possiamo uscire dalle nostre auto e, come una squadra di addestrati marines, imbracciare le nostre attrezzature.

Chi opta per il solo digitale, chi invece vuole confrontarsi con l’analogico, e allora via di rullini, filtri e macchine fotografiche “old style”.

Prima vittima del nostro fuoco incrociato è l’ingresso dell’Opificio, avvolto nella misteriosa atmosfera del Villaggio antistante, un posto magico e intriso di tranquillità.

“Ma come diavolo si usa questo aggeggio?!?!”

Il gruppo poi si disperde, piccoli drappelli a caccia di scorci da immortalare per le vie del posto. Ci si ritrova poi sul lungo viale alberato che porta al Mausoleo e, mentre marciamo, Beppe, che ha lavorato all’Opificio per quattro anni, ci intrattiene con storie e aneddoti degni di Cicerone in persona.

The Ecstasy of Gold

Il tempo trascorso nel cimitero di Crespi si dipana in foto, chiacchiere e ricerca della posa migliore, sempre però tenendo un occhio puntato allo strano gruppetto di fotografi concorrenti che si aggira in maniera sospetta nei dintorni. Che siano in realtà spie sotto copertura?

Lui è chiaramente una spia…!

Meglio non indagare e concentrarci sulla foto di gruppo, come sempre riuscitissima, anche grazie all’apporto morale di un folto gruppo di arzilli anziani venuti a darci man forte niente di meno che con un pullman.

Optiamo per un’azione diversiva e ci sparpagliamo nuovamente per le vie del paese, con particolare attenzione verso la zona delle villette dei dirigenti, la piazza e la chiesa.

Beppe in action

Ma l’obiettivo primario naturalmente è il bar. Nulla si frappone fra noi e l’aperitivo!

E non si frappone nulla nemmeno tra noi e i selfie !

La missione è quasi compiuta. Ultima puntata di gruppo al Belvedere e poi ritorno ai mezzi.

Edoardo decide per una missione fuori programma intrufolandosi oltre le cancellate, per fortuna senza conseguenze. 

Finalmente, stanchi ma felici, ci rimettiamo in marcia verso casa.

Ultimissima sosta nel rinomato Autogrill di Novara, conosciuto su tutta la Milano-Torino per il suo Burger King, per il briefing finale sulla missione. E poi, tutti in branda, fino alla prossima.

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