OASI DI S. ALESSIO – 01.02.2015

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Con grande piacere vi annuncio che è stato battuto il record di presenze alle uscite di gruppo!
A questo evento hanno partecipato ben 9 iscritti al gruppo! E’ una piccola soddisfazione per tutti noi dello staff! Complimenti a tutti e … continuiamo così !!

Bene! Fatta questa piccola premessa iniziale possiamo partire con la narrazione della nostra uscita.
Per chi non la conosce l’Oasi di Sant’Alessio si trova a 5 minuti da Pavia, è un vero e proprio paradiso per i fotografi naturalisti, che hanno la possibilità di fotografare moltissimi animali a brevissime distanze. La differenza con la maggior parte degli altri posti è che tanti di questi animali sono in completa libertà!

L’evento è stato organizzato con largo anticipo, io sono stato un frequentatore abituale dell’Oasi per tutto il 2014 e in occasione della riapertura di stagione (che era in programma proprio il 1 Febbraio) ho voluto portare il GFM a visitare questo incantevole posto.

Ritrovo in piazza a Occimiano ore 9:00, ma per non sbagliarsi Emilio arriva elle 8:30, io alle 8:45 e Stefano alle 9:05 … fate voi come siamo messi !
Ci dividiamo in 2 macchine e partiamo (questa volta non a tutto gas) alla volta di Sant’Alessio con Vialone: paese con il nome più lungo di tutto il nord Italia, o quantomeno della Lombardia!
La formazione è così composta: io (Edo), Emi, Ste e Tino su una macchina e Beppe, France e Elenina sull’altro mezzo.
Il viaggio fila liscio come l’olio, sebbene non mi venga concesso il permesso di fare una piccola sosta all’autogrill !

Arrivati sul posto ci congiungiamo con il resto della truppa: Dighi e Pino che avevano raggiunto l’oasi poco prima con un’altra auto.

… e tutto d’un tratto ecco la magia! Stefano come colto da un epifania inizia a balbettare qualcosa, Tino lo vede e pensando il peggio tenta di chiamare un’ambulanza ma Beppe lo ferma, ed ecco che finalmente con gli occhi pieni di lacrime Stefano riesce a mettere insieme una frase che suonava più o meno così: “non siamo mai stati così tanti !
OLEEEEEEEE, piccola ovazione, foto commemorative, un breve brindisi e poi tutti a scattare!

Stefano durante l’Epifania
“Non siamo mai stati così tanti !”

L’Oasi è configurata con due percorsi divisi: la zona Europea e la zona Tropicale.

Noi scegliamo di fare prima la parte Europea approfittando del fatto che alle ore 11:00 era previsto il pasto degli Aironi.

Sulla riva di questo piccolo laghetto a cielo aperto vengono buttati pesci e frattaglie che attirano Aironi, Cicogne, Ibis che abitano le risaie circostanti, i quali puntuali come un orologio svizzero si presentano all’appuntamento arrivando con lunghe planate a pelo d’acqua.

La vicinanza tra i fotografi e gli animali è sbalorditiva!

Sulle rive del laghetto abita anche una coppia di Pellicani Ricci che vivono in pianta stabile tutto l’anno all’Oasi (sebbene siano completamente in libertà).

E’ possibile fotografare il pasto degli aironi da due postazioni: una più vicina alla zona dove mangiano e a filo d’acqua.

Riconoscete qualcuno?

E una più lontana e rialzata rispetto al laghetto.

Ecco qualche foto scattata da entrambe le zone:

Il Pellicano si scalda al sole
Airone Cenerino in volo
Due Aironi Cenerini si avvicinano alle frattaglie
Il Pellicano con il suo “leggiadro” volo

Ma il tempo vola, e subito dopo, alle 11.30 c’è la dimostrazione di volo dei rapaci con i falconieri dell’Oasi, ottima occasione per ripendere qualche rapace in volo.

Ci muoviamo quindi nella zona adiacente adibita allo spettacolo, anche se purtroppo il solo è molto forte e con la sua luce tagliente crea dei contrasti che rendono molto difficile fare foto decenti, ma noi siamo sempre all’attacco!

Finita l’esibizione dei falconieri il giro prosegue, ma solo dopo una doverosa foto di gruppo.

da sinistra: Pino, Ste, Edo, Emi, Dighi, France (in alto)
Beppe, Elena e Tino (in basso)

Ed ecco una fantastica carrellata di foto dalla zona Europea dell’oasi.

Dopo tutte queste foto ci spetta una meritata a pausa pranzo, e a seguire percorso Tropicale.
La zona Tropicale dell’Oasi è famosa perché in primavera è possibile fotografare una miriade di farfalle tropicali che svolazzano liberamente nella serra, la particolarità è che si nutrono del nettare dei fiori e piante e non da piatti con acqua e zucchero come si vede normalmente in altri posti.
Otre alle farfalle si possono vedere anche altri animali che abitano le zone calde come il Tucano, il Quetzal Pavonino, il Bucero Trombettiere e altri.

Gipeto – Foto di Beppe
Fenicotteri Rossi – Foto di Elena 
Cardinale Rosso – Foto di Elena
Allocco degli Urali – Foto di Martino
Qualcuno sa di che animale si tratta ? – Foto di Martino
Caimano – Foto di Beppe

Per ultimo, verso le ore 16 ritorniamo al lago dove abbiamo assistito al pasto del mattino, per cercare di fare qualche foto agli uccelli in volo in controluce.
Ecco i risultati:

Pellicano Riccio – Foto di Martino
Airone Cenerino – Foto di Beppe
Airone Bianco – Foto di Elena
Foto di Emiliano

Alle ore 17:00 si conclude la nostra giornata fotografica, risaliamo sulle nostre macchine e si ritorna a casa !
Grazie a tutti i partecipanti da parte dello staff GFM ! ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA USCITA !

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